Impianti idraulici condominiali: le caratteristiche

Un condominio è una struttura in grado di ospitare diversi immobili, in cui coesistono, per definizione, beni comuni e privati. Gli impianti idraulici, elementi indispensabili presenti in ogni abitazione, rientrano in ambedue le categorie. Pertanto, al fine di garantire una serena convivenza, è necessario soddisfare determinate caratteristiche e rispettare tutte le normative vigenti.

Le caratteristiche degli impianti idraulici condominiali

L’acqua rientra tra i beni di prima necessità, quindi gli impianti idraulici sono essenziali, tanto più in uno stabile con più immobili. Secondo la normativa vigente, questi ultimi rientrano nei possedimenti comuni al condominio sino al punto di inizio delle diverse abitazioni: in quel caso diventano di proprietà privata. Pertanto, ogni qualvolta si presenti una problematica all’impianto comune, la responsabilità e le spese vengono ripartite tra tutti i condomini. Al contrario, eventuali complicanze all’impianto privato, rientrano a carico del singolo. 

Ogni impianto idraulico condominiale presenta, quindi, alcuni requisiti minimi. Tra questi:

  • la connessione alla rete idrica comunale: un insieme di condotti atti a distribuire l’acqua potabile in tutto il comune; 
  • l’installazione di un’autoclave: un sistema composto da una pompa e un serbatoio che ha la funzione di esercitare pressione e spingere l’acqua fino all’ultimo piano del condominio;
  • la presenza di uno scaldabagno o caldaia: ogni condomino, così come da regolamento, ha la possibilità di scegliere tra una soluzione privata o condominiale.

Il rispetto di questi requisiti garantisce la presenza di un impianto idraulico a norma, in grado disoddisfare le esigenzedi ogni singolo proprietario.

Impianti per condominio: cosa dicono le normative

È quindi chiaro che un condominio si presenta come un complesso capace di ospitare diversi immobili. Al fine di garantire una serena convivenza ed evitare l’insorgenza di problematiche, esistono alcune normative che ne definiscono l’organizzazione. In primo luogo, come affermato dall’art. 1138 del Codice Civile, in ogni complesso nel quale convivano più di 10 ospiti, è obbligatorio redigere un regolamento condominiale.

Quest’ultimo è un documento contenente le norme circa l’utilizzo dei beni comuni, la ripartizione delle spese e l’amministrazione del condominio, tra le quali tutte le informazioni riguardo gli impianti idraulici e non. Il regolamento condominiale, inoltre, esplicita la possibilità di utilizzare tutte le parti comuni. Gli impianti idrici rientrano, quindi, in entrambe le categorie: il complesso di tubature verticali fa parte dei possedimenti comuni, mentre i condotti orizzontali – che si distribuiscono nelle singole residenze – rientrano nelle responsabilità e nei beni privati.

Ulteriori normative chiariscono la categorizzazione dell’impianto idrico tra i beni di prima necessità. Pertanto, in caso di complicazioni, l’amministratore condominiale ha il diritto di contattare tempestivamente un team di esperti senza l’autorizzazione di tutti i condomini (art. n. 1135). Inoltre, in caso di necessità, il singolo locatario ha il diritto di allacciarsi all’impianto comune dell’acqua, a patto che questi si prenda la responsabilità di tutte le spese derivanti e non causi alcun danneggiamento all’impianto comune (art. n. 1102).

Hai bisogno di manutenzione o assistenza per il tuo condominio? Restiamo in contatto

Se hai bisogno di un professionista in grado di prestare assistenza o manutenzione al tuo condominio e necessiti di un intervento tempestivo e professionale, contatta Sk Idraulica Milano. Affidabilità e professionalità sono due degli aspetti che più caratterizzano il nostro team di tecnici abilitati. Grazie all’esperienza maturata sul campo, offriamo interventi rapidi e costruiti su misura di ogni cliente, su Milano e provincia. Non aspettare che un piccolo guasto si trasformi in un costoso disastro, chiama Sk Idraulica Milano!

Tabella dei Contenuti